Coach D'Addio: “Complimenti ai ragazzi, portata a casa una partita sporca che ci dà morale”

“Ogni partita ha la sua storia e bisogna essere bravi a scriverla con continuità”

21.11.2022

 

Vittoria sofferta ma fondamentale quella ottenuta dall'Amatori, nel suo fortino, nello scontro diretto contro il Roseto 2020. Punteggio bassissimo e battaglia su ogni possesso, ma al suo della sirena a levare le braccia al cielo sono stati i ragazzi di coach Federico D'Addio, che solo il martedì prima avevano sbancato, con grosso dispendio di energie fisiche e mentali, anche il campo del Mosciano. 

“Quando si giocano partite del genere, come quello con il Roseto, e si avverte che c'è un clima diverso, quasi da playoff”, inizia la sua analisi coach D'Addio, “è normale che non si possa vedere una pallacanestro scintillante, anche se - a dire il vero – se avessimo avuto percentuali leggermente più alte la partita sarebbe andata in un verso decisamente diverso. Merito a Roseto, che ha fatto delle scelte difensive che ci hanno portato a prendere quello che ci concedeva. Dobbiamo fare tesoro di questa partita per provare a limare ancora, se possibile, quelle che sono le nostre idee”. 

Il primo quarto è un po' la fotografia di tutto il match: 8-0 di parziale dopo 2'10'', poi Amatori che nei restanti 7'50'' muove la retina solo dalla lunetta e in un solo caso su azione. “Sicuramente abbiamo costruito situazioni importanti con grande vantaggio spesso da dietro l'arco, ma ovviamente se tu costruisci tiri aperti e la percentuale dai 3 punti resta al di sotto del 20% è normale che poi attaccare l'area con le penetrazioni o con il post diventa difficile. Dicevo prima che l'idea loro è un po' quella di chiudere gli sazi interni per aprire quelli esterni e quando siamo stati bravi a muovere la palla siamo stati bravi a portarla poi vicino al ferro con continuità. Il percorso di crescita prevede questi momenti e prevede situazioni in cui si fa fatica a realizzare con continuità, ma sono stracontento dell'atteggiamento che abbiamo avuto da un punto di vista difensivo. Quando una squadra vince una partita del genere 56-45, almeno per quella che è la mia idea, è come se l'avessimo vinta 90-70. Illivello di pallacanetsro è quello, magari poco bello da vedere ma dotato di efficacia per portare a casa una partita che a mio avviso ha lasciato dei contenuti importanti, sia da parte nostra che da parte loro. E questo è il bello di questo campionato che stiamo disputando, ogni partita ha la sua storia e bisogna essere bravi a scriverla con continuità”.

Portare a casa un successo così importante, anche al termine non della migliore gara della stagione, che tipo di segnale è? “A fine partita ho fatto i complimenti ai ragazzi, perchè le partite sporche vinte in questo modo sono quelle che ti alzano il morale e ti fanno lavorare con tranquillità. Abbiamo un'identità precisa, e questa identità dobbiamo cavalcarla continuando a crescere nei dettagli soprattutto quando la partita è indirizzata. Non possiamo permetterci di avere cali di tensione a 2 minuti dalla fine e riaprire una partita che avevamo completamente sotto controllo. Sono molto contento dell'atteggiamento, rivedremo la partita e puliremo le cose che potevano andare in un altro verso, e grande merito va ai ragazzi perchè affrontare una settimana del genere non era facile. E quindi siamo contenti”


 


 



 

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